UNDEAD UNDYED
L’estetica del naturale
Homo iniziò ad usare i colori 500.000 anni fa, ma il loro utilizzo nella tintura tessile avvenne solo con i Sapiens, centinaia di migliaia d’anni più tardi.
La necessità umana di “lasciare” un segno, che fosse artistico, totemico o decorativo, poteva però essere soddisfatta anche alternando fibre dai diversi toni naturali, evitando così la fase di tintura.
Lane da pecore bianche, marroni, beige venivano preparate così da ottenere filati dai colori diversi, poi tessuti, feltrati o annodati secondo i disegni desiderati.
Un sistema che ottimizzava le risorse, necessario ad antiche popolazioni nomadiche o pastorali nei luoghi più remoti dell’Anatolia, del Kurdistan, dell’Asia Centrale e dell'Africa Occidentale.
E proprio da queste culture millenarie provengono gli antichi tappeti, arazzi, kilim, feltri, stuoie presentati dalla Galleria Altai. Un viaggio attraverso necessità, inventiva, bellezza, in regioni lontanissime e fra genti sconosciute, oggi scomparse, ma la cui arte ha toccato vette incomparabili.
Location
Orari di apertura
h. 10:00—19:00
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